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Alan Curtis

Alan Curtis, direttore e clavicembalista, ha diviso per anni il suo tempo tra Berkeley (California), dove insegnava alla rinomata università, e l’Europa dove suona, dirige concerti e opere. Attualmente Curtis si dedica a tempo pieno alle esecuzioni, principalmente alla musica drammatica da Monteverdi a Mozart. La prima esecuzione in California (nel 1962) de L'incoronazione di PoppeadiMonteverdi, che egli diresse, fu anche la prima volta in oltre tre secoli che un lavoro tardo di Monteverdi venne eseguito come concepito dal compositore, ossia senza la moderna orchestrazione ancora spesso erroneamente creduta necessaria. Più tardi la sua esecuzione di riferimento dell’Admetodi Händel al Concertgebouw di Amsterdam (registrato dalla EMI e ora, a trent’anni di distanza, riversata su CD dalla Virgin Classics), fu salutata come il primo tentativo di successo di far rinascere l’orchestra dell’opera di Händel. Curtis è sempre stato nell’avanguardia del movimento che si prodiga per ampliare e far rivivere il repertorio operistico. Una importante ripresa delSant'Alessio di Landi a Roma e Innsbruck nel 1981 fu un successo inaspettato e sbalorditivo, come lo furono tre differenti produzioni del primo revival di Jommelli in tempi moderni: La schiava liberata (Amsterdam, Napoli e Berkeley). Altre “ricostruzioni" con un notevole successo includono  Il Tito di Cesti, il Rodrigo di Händel, che Curtis ha diretto a Innsbruck, Madeira e Lisbona nel 1984 per la prima volta da quanto lo stesso Händel lo presentò ai Medici nel 1707, e  La finta pazza di Sacrati, eseguito in un teatro barocco costruito appositamente in Campo Pisani a Venezia. Quando per esempio egli presentò l’Ariodantedi Händel (con la regia di Pier Luigi Pizzi, al Teatro alla Scala nel 1981), il Giustino di Vivaldi (Vicenza, Versailles, Houston, Buenos Aires, etc.), Il ritorno di Ulisse di Monteverdi (Amsterdam, Oslo, Siena), questi lavori, ora ampiamente conosciuti, non erano mai stati ascoltati prima in quei luoghi.

La sua vasta discografia (quasi un centinaio di registrazioni) include lavori per clavicembalo solo, musica da camera, cantate, oratori e una dozzina di opere di Händel di cui la più recente è Fernando (la versione originale ricostruita di Sosarme) e Floridante (anche nella versione originale ricostruita). In un’edizione preparata da Alessandro Ciccolini, Curtis ha anche diretto la prima registrazione mondiale (DGG-Archiv) del capolavoro recentemente riscoperto di Vivaldi, Motezuma e dirigerà una produzione scenica dell’opera a Lisbona e in Italia nella stagione 2007-8.

Nel 2006 ha curato la prima ripresa in tempi moderni dell’Ercole su’l Termodontei  di Vivaldi (ricostruzione di Alessandro Ciccolini), con la messinscena di John Pascoe per il Festival di Spoleto, che sarà edita in DVD (Dynamic) nell’aprile del 2007. Per il 50° anniversario dello stesso festival nel 2007, Curtis è stato invitato a dirigere una nuova produzione di Pascoe dell’Alcina di Händel, e in settembre porterà la stessa opera, con  Joyce Di Donato nel ruolo che dà il titolo all’opera, a Milano e Parigi, dopo averla registrata per la  DGG-Archiv.
 
 
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